COME FAR MANGIARE LA FRUTTA AI BAMBINI

La frutta è un alimento prezioso nella dieta dei piccoli. Molto spesso però, insieme alle verdure, sono poco apprezzati. Prima o poi, quasi tutte le mamme in questa situazione si rivolgono questa domanda: “come far mangiare la frutta ai bambini“?

Adesso vi racconto la mia storia!

Io ho cominciato lo svezzamento con alimenti salati a sei mesi esatti. La frutta l’ho proposta qualche giorno dopo, e i primi tentativi sono stati davvero un disastro. Ho iniziato con la mela e gliel’ho offerta in forma di omogeneizzato, cotta e grattugiata. Ogni volta erano tentativi vani, con il risultato che dovevo mangiare tutto io. Poi ho provato a cambiare  frutto, e le ho proposto la banana, ma la faceva vomitare! Successivamente ho scoperto dei ciuccetti per i primi assaggi, e mettendo al loro interno qualche pezzettino di frutta, ne mangiava alcuni grammi.

Così ad un certo punto ho mollato la spugna, pur continuando a proporre questo alimento qualche volta. Fortunatamente le verdure, soprattutto se di colore verde, continuava e continua a mangiarle con gusto.

Quando sono tornata in Messico dopo le vacanze italiane, Caterina aveva 10 mesi, e ho ricominciato a offrirle la frutta con  più di intensità. In particolare dopo il compimento di un anno, mi sono sentita libera di darle tutti gli alimenti, anche frutti esotici! Inoltre fino ai 17 mesi Caterina aveva solo 2 dentini, e questo mi ha sempre bloccata nel darle un frutto intero in mano. In questo periodo, inoltre, ho provato a darle degli omogeneizzati di un’altra marca, e con mio grande stupore ne mangiava anche dei vasetti da 180 g alla volta. Ma questa epoca è finita presto.

Da allora le ho proposto, frutti interi, macedonie, frullati, ghiaccioli, sorbetti, torte e dolci, ottenendo buoni risultati. Ma la frutta non è ancora diventata uno dei suoi alimenti preferiti.

consigli per superare questi momenti

1. non perdere la speranza

Benchè io stessa sia stata la prima a perdere la speranza, mi sono resa conto nel tempo quanto sia essenziale quando si parla di alimentazione del bambino. Anche la perseveranza è fondamentale. Bisogna provarci tutti i giorni, e,  prima o poi, inizieranno ad assaggiare qualcosa.

2. proporre un alimento con discrezione

Questo è sicuramente un passaggio fondamentale. Proporre un alimento con insistenza o con forza, non porta mai a buoni risultati. Anzi, può essere controproducente con rifiuto assoluto di un determinato cibo. Tra le tecniche che ho adottato io e che sono state abbastanza efficaci ci sono state:

  • Sedermi sul divano, mangiando con gusto un frutto dopo essermi assicurata che Caterina mi vedesse. Questo ha scaturito in lei molta curiosità, facendo sì che si avvicinasse a me chiedendomi di provarlo;
  • Lasciare un frutto alla sua portata, così quando era sicura che nessuno la vedesse o la “obbligasse” a mangiare, si è sentita libera e curiosa di sperimentare.

3. servire la frutta in maniera diversa

Anche i bimbi si annoiano di mangiare sempre le stesse cose. Uno stesso alimento, servito in maniera diversa, può essere un ottimo sistema per assicurarsi che mangi un po’ di frutta.

Ad esempio, con le mele ho preparato dei muffin che ha gustato molto, con il melone un sorbetto, con i frutti rossi dei ghiaccioli, con i mandarini delle gelatine e con le banane un budino. La creatività è sempre una mossa vincente, e su internet si trovano tante idee carine che possono aiutarci.

Oppure si può creare una bella macedonia colorata. A Caterina piace molto mangiare la frutta già tagliata che compriamo nei baracchini per la strada. Ci sarà sicuramente un frutto colorato che susciterà il loro interesse.

4. portare il bambino a fare la spesa

Da quando porto Caterina a piedi al mercato, ho scoperto che le piace molto mangiare mentre passeggia. Così un giorno, per caso, ho comprato delle piccole banane, e con mio stupore, ne ha mangiate due. Inoltre, far partecipare i piccoli all’acquisto degli alimenti, da ottimi risultati, perché i banchetti variopinti del mercato, attirano molto la loro attenzione.

5. far mangiare dal proprio piatto

Mangiare insieme è molto importante dal punto di vista psicologico del bambino. Io e Caterina lo facciamo sempre. Benché nei nostri piatti ci siano le stesse pietanze, lei vuole sempre assaggiare quello che sto mangiando io. Così anche questa abitudine può essere sfruttata, e mettere della frutta nel proprio piatto, sicuramente susciterà il loro  interesse.

E questa è stata la mia esperienza. Caterina adesso ha 19 mesi, quindi sicuramente prossimamente dovrò attuare nuove strategie.  Spero che tu abbia trovato qualche spunto interessante su come far mangiare la frutta ai bambini. Se hai qualche altre tecnica scrivilo nei commenti. Sarà utile a tutte le mamme che stanno per perdere la speranza.

Ilaria!

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